Un mare d’illegalità, Campania bocciata
La Campania ha rinnovato anche quest’anno il suo triste primato di regione leader nazionale per le illegalità legate a mare e coste.
Come in molti altri settori, la Campania ha confermato anche nel 2008 il suo primato negativo per le illegalità sulmaree lungo le coste. L’inappellabile condanna è firmata Goletta Verde, ovvero la storica campagna di monitoraggio e informazione sullo stato di salute delle acque di balneazione, che in occasione delle sue tappe campane ha rilancia l’Sos sui reati ambientali nella regione.
Come testimoniato dal rapporto annuale ‘Mare Monstrum’ di Legambiente, infatti, con la bellezza di 2355 reati e infrazioni distribuiti lungo litorali e fondali, la Campania raggiunge la media di 5 infrazioni per chilometro di costa. Un primato sottolineano gli ambientalisti cui contribuiscono in modo determinante gli abusi edilizi in riva al mare e lapesca di frodo, che insieme totalizzano oltre il 50% delle infrazioni.
Il primato del cemento illegale. Record dei record: il cemento illegale. In questo campo, spiega Goletta, la Campania non teme rivali in Italia (e forse anche oltre). L’abusivismo edilizio sul demanio ha fatto registrare 673 infrazioni, 1017 tra arrestie378 sequestri effettuati. Da Torre Annunziata a Sorrento, ad esempio, il 40% dei manufatti è illegale. Senza contare i casi eclatanti, come l’ecomostro di Alimuri o i cinque piani dicementocomparsi sul Fiordo di Furore.
I predoni del mare. Per quanto riguarda la pesca di frodo: 980 infrazioni, 967 denunciati, 233 sequestri. Ad inquinare il mare sono innanzitutto gli scarichi illegali e la cattiva depurazione, al punto che la regione ha ricevuto quest’anno un’altra ‘Bandiera nera’. ‘I predoni del mare scaricano liberamente in mare ha detto Raffaele Del Giudice, di Legambiente e mettono a rischio il territorio marino e costiero’. Infine, il problema delle spiagge private, ovvero ‘il diritto negato alla maggioranza dei cittadini a favore dei pochi beneficiari delle concessioni’. Insomma, il solito disastro Campania.
Fonte: Quotidiano City del 21 Luglio 2008





















