Ambiente: un’altra bandiera nera
Le analisi di Goletta Verde sulle acque e le coste della Campania fanno scattare un’altra bocciatura; lungomare inquinato.
‘Bandiera nera alla Campania’. Il tradizionale vessillo dei pirati, scelto dalla Legambiente come simbolo di grave negatività, è stato assegnato di nuovo alla regione per il cattivo funzionamento dei depuratori. Ma i tecnici di Goletta Verde impegnati nell’annuale campagna di monitoraggio e sensibilizzazione sullo stato di salute dei mari italiani hanno rilevato anche un grave inquinamento del Lungomare, i dati fuorinorma sono quelli relativi alla spiaggia libera della Rotonda Diaz.
I risultati dei campionamenti effettuati nelle province di Napoli e Caserta sono stati resi noti ieri da Rosario Del Giudice che, con una certa generosità, ha definito le condizioni del mare campano ’stazionarie’.
A ritirare la ‘Bandiera nera’, con apprezzabile coraggio, è stato l’assessore provinciale all’Ambiente Giuliana De Fiore.
Allarme abusivismo. Per quanto riguarda l’inquinamento delle foci dei fiumi (il primato che ha fatto meritare il drappo della vergogna), Del Giudice ha spiegato che ‘la principale causa d’inquinamento è l’abusivismo edilizio che rende i fiumi lo sversatoio di rifiuti di ogni tipo’. Ed ancora: ‘Manca la volontà politica di rendere operativo il sistema idrico integrato, cioè i depuratori, e l’inquinamento fluviale influisce ovviamente su quello del mare’.
Militari sui fiumi. Il provocatorio suggerimento del responsabile di Legambiente è di ‘utilizzare l’Esercito mettendolo a guardia non delle discariche ma delle foci del Garigliano, del Volturno, del Sarno, dove le ecomafie sversano qualunque cosa’. Per quanto riguarda i litorali di Napoli e Caserta, la situazione appare migliorata (su 23 località monitorate, 20 sono risultate in regola ), ma è emerso l’iquinamento della Rotonda Diaz, di Torre del Greco e anche della spiaggia di Recommone a Nerano, a Massalubrense (a cui è stata recentemente assegnata la ‘Bandiera blu’).
Fonte: Quotidiano City del 17 Luglio 2008





















