La roccaforte si sbriciola e Berlusconi vince facile
Da almeno 15 anni era considerata una roccaforte del centrosinistra, ieri la Campania ha scelto il Popolo delle Libertà. Fuori De Mita e Pecoraro.
Il tracollo del centro sinistra, secondo gli osservatori, è anche nel calo dei votanti nei comuni della regione travolti dall’emergenza rifiuti, in particolare nelle località scelte per la realizzazione di siti di stoccaggio e discariche. In Campania, complessivamente, ha votato il 76,1% contro il 78,8% di due anni fa. Ma ci sono state punte di astensionismo altissime, come a Sant’Arcangelo Trimonte, nel Sannio, dove c’è stato un 31% al Senato, e un 28% alla Camera.
Meno 10% a Marigliano, nel Nolano, mentre a Savignano Irpino ha votato appena il 18,1% degli aventi diritto. Calo a Torre del Greco e a Napoli, dove alla Camera ha votato il 67,6% contro il 73,4% delle precedenti elezioni. Impressionante la debacle per la Sinistra Arcobaleno (2,7% al Senato) e risultato inferiore alle attese per l’Udc, che puntava su Ciriaco De Mita: il partito cresce ma resta sotto la soglia e così l’ex presidente del Consiglio abbandonerà il Parlamento dopo 11 legislature.
Nettissima, anche in Campania, la vittoria della coalizione di Berlusconi,che ora chiede con rinnovata forza le immediate dimissioni del governatore Bassolino. Alle 22.30 lo scrutinio per Palazzo Madama indica Pdl Mpa al 50.9 (forte incremento rispetto al 2006); l’Udc al 6,8,mentre la coalizione Pd Idv è al 34,2 (4,8 per i dipietristi, in crescita) e 29,4 per il Partito democratico, che però ottiene un risultato migliore di quello di due anni fa con Ds e Margherita.
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 15 Aprile





















