Supermarket cocaina, 5 tonnellate al mese
Si aggirerebbe intorno alle cinque tonnellate al mese la quantità di cocaina venduta solo nelle piazze di spaccio di Secondigliano.
Un business impressionante. I pentiti confermano i dati già emersi in passato sul volume d’affare che muove il mercato della droga a Secondigliano. Numeri che fanno impallidire e spiegano anche l’onnipotenza dei clan: cinque tonnellate al mese la quantità di cocaina venduta solo nelle piazze di spaccio del quartiere che domina l’area nord.
A cercare di far luce su quelle che da tempo vengono definite ‘holding imprenditoriali’ sono i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. E, come ha anticipato ieri ‘Il Mattino’, il quadro che emerge dalle nuove dichiarazioni dei pentiti sui frutti del traffico di cocaina e i clan che lo controllano è straordinario.
Fiumi di denaro si parla di milioni di euro al mese che spiegano anche le continue e feroci guerre di camorra.
Sessanta piazze di spaccio
Capillare e perfettamente la macchina che si occupa della vendita della cocaina sul territorio. Nell’ipermercato dell’area nord, tra Secondigliano e Scampia, sono almeno una sessantina le cosiddette ‘piazze di spaccio’ gestite dal cartello che raccoglie i clan che fanno capo agli Scissionisti, i vincitori della guerra di Scampia.
Sorvegliate e protette da vedette e sentinelle, le piazze danno lavoro a 50 pusher ognuna.
Centoventi euro al grammo
Per avere un’idea dei profitti dei ‘Signori della coca’ paragonabili solo ai narcotrafficanti sudamericani basta fare due calcoli: si spacciano 5 tonnellate al mese, mentre le singole dosi da un grammo si vendono a cifre che variano da 50-60 ai 100120 euro (seconda della qualità del taglio).
I soldi di un anno basterebbero a risolvere per sempre il problema della fame e della sete in un Paese africano. Invece la camorra del Terzo millennio investe in altri business, spesso legali, in Italia e all’estero, e costruisce sempre nuovi imperi commerciali e preziose carriere politiche.
Fonte: Quotidiano City dell’8 Aprile 2008





















