Blog di Napoli

10
Apr

Caccia ai killer dei fratelli, il quartiere contro il clan

Posted By admin nella categoria Notizie.

Avrebbero le ore contate gli assassini dei fratelli Capasso 17 e 21 anni massacrati venerdì sera a Barra. Il quartiere inorridito per la barbarie.
E’ caccia all’uomo nei quartieri orientali della città. Le forze dell’ordine braccano due killer del clan Aprea. Ad accusarli è stato, in punto di morte, uno dei ragazzi assassinati. Mariano Capasso, 17 anni, ha visto il fratello Vincenzo (21) cadere ferito a morte, poi è stato colpito anche lui. L’hanno creduto morto, trascinato fuori dalla casa dove è avvenuta l’aggressione (dove vive la sorella del boss) e buttato in mezzo al cortile. Ma la forte fibra ha permesso al giovane di chiamare la polizia con il telefonino e anche di restare in vita il tempo sufficiente per fare i nomi degli assassini: ‘Sono stati il cognato del boss Aprea, Ciro Prisco, e Peppe
o mostro’.
Immediate le verifiche degli investigatori, che durante i controlli nella casa della donna hanno trovato, grazie al ‘Luminol’, anche molte tracce di sangue.

Una barbara punizione
I due fratelli, secondo la prima ricostruzione, sono stati attirati in una trappola. Quello che immaginavano fosse un ‘chiarimento’ su una faccenda di droga non pagata (dal boss), si è trasformato in una mattanza a colpi di pistola. Vincenzo, colpito alla testa è morto subito, Mariano (incensurato), ferito al torace, è deceduto in ospedale.

La disperazione della mamma
‘Il quartiere deve sprofondare’, ha urlato nelle corsie dell’ospedale dove il figlio si spegneva Maria Capasso, la madre dei ragazzi ammazzati a Barra, riferendosi agli Aprea. Moglie di un camionista, la donna ha cresciuto i figli nel quartiere confinante, Ponticelli, vecchia cittadella operaia che da anni versa nel degrado come tutta l’area Est.

La muta condanna
E’ stata una barbarie anche per queste terre di camorra. Così, nelle strade di Barra e Ponticelli, cittadini rigorosamente anonimi condannano la violenza di clan sempre più bestiali: ‘Sono solo animali, e i più giovani sono pure peggio dei loro genitori’, sussurra un anziano.

Fonte: Quotidiano City del 7 Aprile 2008

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