Agricoltura a rischio ispettori da Bruxelles
Se è vero com’è vero che l’allarme diossina è figlio dell’emergenza rifiuti, allora il veleno che mette a rischio l’intera filiera alimentare della ‘Campania infelix’ sarà sorvegliato speciale così come sono state (e sono ancora) le discariche regionali.
La Commissione europea fa sul serio e ieri l’Italia ha accettato l’ennesimo ‘commissariamento’ per scongiurare il blocco totale delle esportazioni di prodotti caseari. E così il governo e la Ue hanno raggiunto un accordo sulla strategia e sulla tipologia dei controlli da effettuare nella regione Campania, dopo la scoperta di 25 campioni di mozzarella di bufala contaminati da livelli di diossina superiori a quelli fissati dall’Ue.
Il piano concordato verrà effettuato in due fasi: la prima sarà attuata nelle aree prioritarie (Caserta, Napoli e Avellino), mentre la seconda prevede l’estensione dei controlli al resto della Regione alla luce dei primi risultati ottenuti.
Ora Bruxelles auspica che i dati raccolti «siano ufficialmente presentati intorno al 10-12 aprile» al Comitato della catena alimentare e animale, che riunisce i capi veterinari dei 27 stati membri dell’Ue. Alla luce di quei risultati, e solo se necessario, la Commissione europea invierà una missione di ispettori comunitari in Campania.
L’obiettivo è verificare anche altri tipi di coltivazioni a rischio contaminazioni d’altro tipo, dalle verdure fino ai frutteti. Intanto i carabinieri del Nas stanno continuando ad acquisire le autocertificazioni dei caseifici. L’attenzione è soprattutto concentrata sulle documentazioni di ‘autocontrollo’ igienico sanitario nelle quali le aziende, in virtù di analisi periodiche che effettuano, attestano la salubrità del prodotto.
Il ministro della Salute, Livia Turco esprime soddisfazione: «Da ora i nostri tecnici lavoreranno insieme ai colleghi europei per lo svolgimento di tutte le attività di vigilanza e controllo».
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 29 Marzo 2008





















