Blog di Napoli

28
Mar

Il giallo della diossina, casi di lieve positività

Posted By admin nella categoria Notizie.

Mozzarella a rischio, sempre in difficoltà l’export. Il ministero ‘indici di diossina moderatamente superiori alla norma’.
Sono stati sequestrati e isolati in Campania 83 allevamenti potenzialmente a rischio per la presenza di diossina. Ed ancora: i controlli hanno evidenziato ‘indici di diossina moderatamente superiori al limite previsto dalle normative europee nelle mozzarelle e nel latte presso 25 caseifici sui 130 controllati’.
Lo ha reso noto il ministero della Salute al termine del vertice di ieri a Roma, organizzato per fare il punto sull’allarme diossina sulla mozzarella di bufala campana. I casi di positività, spiega il ministero in una nota, sono stati riscontrati tra il mese di ottobre e il mese di febbraio scorsi.
E subito dopo i riscontri ‘le aziende sono state sottoposte a sequestro cautelare per impedire qualsiasi rischio in attesa di conoscere gli esiti delle analisi che evidenzieranno la effettiva provenienza del latte’.

Dopo Tokio anche Mosca
L’allarme internazionale. Dopo il Giappone anche la Russia ha accentuato i controlli, lo ha riferito ieri il quotidiano ‘Kommersant’: le autorità stanno conducendo nuove analisi ma il prodotto è già sparito da menù e scaffali. Alle dogane solo le mozzarelle targate Campania vengono sottoposte a verifiche particolari.

Certificati per i ristoranti
Turismo: da qualche giorno ai ristoranti napoletani che lavorano con le comitive di giapponesi è giunta la richiesta dei tour operator di inviare dei certificati che garantiscano la qualità dei cibi. Una richiesta venuta dall’Oriente.

Pericolo psicosi
‘No agli allarmismi che seminano solo psicosi,ma subito iniziative concrete per fronteggiare l’emergenza’. Lo ha chiesto ieri la Confederazione italiana agricoltori, che ha ricordato il fatturato annuo di 300 milioni di euro. I danni sarebbero già pesanti per oltre 3 mila imprenditori, 370 caseifici, 1.900 allevamenti (250 mila capi di bestiame), di cui 80% in Campania (20 mila addetti).

Fonte: Quotidiano City del 27 Marzo 2008

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