Annalisa Durante fischi al sindaco
‘Si sono dimenticati di Forcella’, è il duro atto d’accusa del padre di Annalisa Durante. Fischi e cori contro il sindaco Iervolino.
Lotta alla camorraedegrado quotidiano. ‘Forcella è abbandonata, la chiesa che una volta era sempre aperta grazie al parroco Luigi Merola oggi è chiusa. La presenza delle forze dell’ordine è calata, insomma tutti quei progetti di recupero che si erano avviati dopo la morte di mia figlia sono stati messidaparte’.
Queste le dure parole di Giovanni Durante, padre di Annalisa, la ragazza uccisa per errore a Forcella durante un agguato di camorra il 27 marzo del 2004.
In occasione del quarto anniversario dalla morte della ragazzina, al teatro ‘Totò’ di Napoli ieri è stato messo in scena uno spettacolo dal titolo ‘La ferita’, al quale ha fatto seguito un incontro pubblico. Giovanni Durante ha accusato le istituzioni e soprattutto puntato il dito contro la decisione di allontanare don Luigi Merola dalla chiesa di Forcella.
Progetti dimenticati
‘Il parroco che ha sostituito Merola non porta avanti nessun progetto ha detto Durante noi non vogliamo che sia un prete anticamorra, ma almeno che porti avanti i programmi messi in piedi durante quel periodo di riscossa’.
Contestato il sindaco
Il coro che ha scandito ‘fuori fuori fuori’ è stato piuttosto esplicito. E lo stesso si può dire delle bordate di fischi che sono piovute su Rosa Iervolino Russo. A contestare duramente il sindaco di Napoli sono stati molti studenti ma anche alcuni abitanti di Forcella. Stizzita la risposta: ‘Prima di fischiare dovreste fare qualcosa di concreto per combattere la camorra’.
‘Solo annunci e parate’
‘Dopo anni di annunci e operazioni di facciata ora basta, siamo stanchi’, il commento di uno dei contestatori. ‘Altro che lotta alla camorra aggiunge una ragazza questi non sanno neppure gestire l’ordinaria amministrazione, non riescono neanche a far funzionare i semafori o gli autobus. E’ ora che vadano in pensione’.
Fonte: Quotidiano City del 28 Marzo 2008





















