Blog di Napoli

28
Mar

Mozzarella di bufala, Ue: Più controlli o ci pensiamo noi

Posted By admin nella categoria Notizie.

La diossina nel latte e nel formaggio supera i livelli massimi previsti dall’Ue, ma è in quantità moderate. Se l’Italia non fermerà le partite contaminate, però, l’Ue prenderà provvedimenti.

ROMA. L’Unione europea ridimensiona il rischio contaminazione ma chiede più controlli, il ministro dell’Agricoltura Paolo DeCastro mangia in pubblico la mozzarella, gli agricoltori portano le bufale a Roma e offrono assaggi gratis. Intanto 11 aziende su 25 coinvolte vengono dissequestrate in baseanuove analisi. Il Belgio, però, dopo Giappone e Corea del Sud, dispone controlli più rigorosi sulla mozzarella. Segnoche la paura si diffonde.

Continua così la polemica per la diossina trovata nel latte di alcuni allevamentiecaseifici in provincia di Caserta. I più preoccupati sono i produttori: temono che la psicosi riduca il settore sul lastrico come è successoconaviariaemucca pazza.

L’Europa chiede garanzie
Ieri sul caso è arrivata la prima risposta dell’Ue, che ha rilevato come alcune partite di mozzarella di bufala campana vendute in Italia contengono livelli di diossina superiori a quello previsto dalla normativa comunitaria, ma che comunque ‘non sono eccessivi’. Per l’Ue, però, le misure messe in atto dall’Italia sul caso della mozzarella contaminata alla diossina sono ‘insufficienti’ e la Commissione chiede al governo italiano di ‘adottare ulteriori provvedimenti urgenti per garantire che la mozzarella contaminata non entri nel mercato Ue’.
E lancia un avvertimento: ’se riterrà ulteriori azioni inadeguate, considererà di proporre misure di salvaguardia’ per i latticini campani.

Degustazioni in piazza
‘La mozzarella di bufala campana è sicura e non bisogna creare allarmismi’, ha ribadito ieri dal canto suo il ministro De Castro, e per avvalorare le sue affermazioni ha addentato mozzarella di bufala offerta dal Consorzio di Tutela. E Coldiretti ha portato nel centro di Roma le bufale, offrendo assaggi di mozzarella ai passanti, permettere un freno alla ‘psicosi nei consumi’.

Perdite per 30 milioni di Euro
L’effetto psicosidiossina si fa già sentire sui consumi. Gli ordini di mozzarella campana diminuiscono soprattutto al nord e al centro Italia. In alcune città, come Padova, i consumi sono diminuiti anche del 45%. Il danno economico finora stimato dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di bufala campana Dop si aggira sul 30% del fatturato, per un valore di almeno 30 milioni di euro.
‘Se l’allarme proseguirà nei prossimi mesi ha detto il presidente del Consorzio Franco Consalvo ci saranno implicazioni anche sull’occupazione’. Il latte di 83 allenamenti e i prodotti di 25 caseifici di una zona compresa tra il nord di Napoli e la provincia di Caserta sono risultati positivi ai test di routine fatti dalle Asl già un mese fa. L’assessorato regionale alla sanità aveva dunque comunicato ai caseifici che non potevano più rifornirsi di latte dagli allevamenti positivi. Si sta cercando di verificare se i caseifici hanno seguito le direttive.
Ma sembra che in alcuni casi l’acquisto del latte non sia stato bloccato.

Pericolosa solo mangiandone 7 chili
Anche con i livelli registrati, la diossina presente nelle mozzarelle campane non è dannosa per la salute, spiega l’esperto.
ROMA. L’allarme diossina per la mozzarella di bufala è esagerato. ‘Con i livelli registrati, potremmo mangiare fino a sette chili di mozzarella in un giorno e non si raggiungerebbe la soglia di tolleranza stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità’, spiega Carlo Cannella, presidente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione.
Il livello consentito dall’Oms è di 4 picogrammi per chilo, (1 picogrammo è un miliardesimo di milligrammo), ‘per un uomo del peso di 70 chili hadetto Cannella il limite sarebbe perciò 280 picogrammi, un valore non superiore a quello conseguente all’assunzione di 7 chili di mozzarella’.
I livelli di contaminazione del latte e mozzarelle registrati sono poco oltre i 3 picogrammi, con tre punte massime di 8,01 8,04 e 9,47.

Fonte: Quotidiano City del 28 Marzo 2008

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