Blog di Napoli

27
Mar

Bufala, il no di Corea e Giappone

Posted By admin nella categoria Notizie.

La notizia da giorni rimbalza, complice internet, da un capo all’altro del mondo. Da Seul a Tokyo, passando per Mosca e Berlino la psicosi diossina ha un solo colpevole: la mozzarella Made in Campania. E così il prelibato formaggio prodotto col latte di bufala campana rischia di essere bandito da praticamente tutta l’Asia e la paura potrebbe portare i paesi europei a ridurre l’importazione.

Il tutto in un crescente caos fatto di dichiarazioni contrastanti, vertici convocati ad horas e condito dal teatrino politico elettorale. Una cosa è certa: ieri i primi risultati sull’eventuale presenza di sostanze tossiche nella mozzarella resi disponibili dal ministero della Salute sono stati trasmessi alla Commissione Ue. Manuel Jacoangeli, portavoce della Rappresentanza Italiana all’Unione europea: «I risultati evidenziano alcune positività alla diossina, peraltro molto limitate».

Ma questo non basta: Giappone, Korea, Taiwan e Hong Kong hanno già fermato alla dogana i prodotti campani, chiedendo controlli aggiuntivi. In particolare in Giappone il fermo precauzionale riguarda indistintamente tutti i prodotti ancora da sdoganare nei due principali aeroporti nipponici.
La merce attualmente ferma ammonta a oltre 4 tonnellate di mozzarella fresca sia di bufala sia di mucca, prodotta da 23 aziende italiane e arrivata esclusivamente per via aerea. Il caso ha suscitato reazioni anche a Mosca. Il quotidiano ‘Kommersant’ riferisce che le autorità ufficiali non si sono ancora pronunciate, pure se non è irreale ipotizzare anche qui un blocco dell’import. Preoccupante è il dato che da molti ristoranti e supermercati il prodotto campano è già sparito dai menù e dagli scaffali. I numeri di questa crisi sono già drammatici: Franco Consalvo, presidente del “Consorzio Mozzarella di bufala campana dop” stima che in 100 giorni di crisi determinata dalle nuove analisi sul latte di allevatori di bufale casertani e napoletani ordinate dalla magistratura hanno perso più di 30 milioni di euro di fatturato.
«Insomma - afferma - abbiamo perso il 30-40%». E mentre alcune piccole aziende del comparto già annunciano crisi e tagli di personale e si teme l’alt per almeno mille assunzioni stagionali, si susseguono vertici, riunioni, tavoli di confronto. Ieri a Roma incontro al ministero della Salute, oggi vertice al ministero delle Politiche Agricole. È stato il sottosegretario alla Salute Giampaolo Patta a spiegare gli obiettivi di Palazzo Chigi: rendere noto ai consumatori italiani, una volta disponibile, l’elenco delle aziende campane di prodotti caseari risultate positive alla diossina.
Una richiesta che già hanno avanzato all’Italia le autorità giapponesi e tedesche.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 27 Marzo 2008

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