La Biblioteca del Conservatorio
Patrimoni storici e tecnologie. Oltre un milione e 500mila immagini tra le opere custodite nella biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella sono state digitalizzate dal dipartimento Beni culturali di Siav.
L’enorme lavoro presentato ieri nell’ambito della conferenza mondiale dello Iaml (International association of music libraries) ha interessato circa 7.000 opere tra autografi, manoscritti ed edizioni a stampa scelti tra i più significativi. Si va dalla scuola napoletana del Settecento Pergolesi, Piccinni, Paisiello, Cimarosa in prima fila fino a tutto l’Ottocento, con le rilevanti importanti presenze di personaggi del calibro di Rossini, Bellini, Donizetti.
Il progetto è stato eseguito con le più recenti tecnologie di ripresa digitale assicurando una elevata qualità delle immagini (fruibili ad alta risoluzione nella biblioteca).
Il conservatorio è nato, nel 1806, dall’unificazione di quattro istituzioni musicali napoletane nate all’interno di orfanotrofi, tra il Cinquecento e il Seicento.
Fonte: Quotidiano City del 23 Luglio 2008





















