Blog di Napoli

22
Lug

Libri: eretici versi senza tempo

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‘Dormire /senza sognare /senza invecchiare /senza morire’, scrive il 4 luglio del 1597, un venerdì, l’eretico fiorentino Francesco Pucci. Il giorno dopo sarà decapitato e poi bruciato in Campo de’ Fiori, a Roma. In realtà questi sono i versi che il poeta Bruno Di Pietro ha sentito di mettere sulla penna del teologo che aveva studiato a Parigi e Oxford.
Sintonie letterarie e corrispondenze spirituali viaggiano tra i secoli, come una sorta di trasmigrazione, sino ad emergere dalle pagine di ‘Della stessa sostanza del figlio’, piccolo ma intenso volume appena pubblicato dalla casa editrice partenopea Evaluna.

Già autore di libri di poesia, il brillante avvocato napoletano con la passione per le belle lettere conferma la sua forza di ispirazione e la capacità indubbiamente eretica di uscire dagli schemi e affrontare il mare aperto dei territori di confine, proprio come ebbe a fare il coraggioso Pucci. Forse l’unico modo, oggi come allora, per elevarsi dalle macerie umane e sopravvivere ai dolori dell’anima.

Fonte: Quotidiano City del 18 Luglio 2008

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