Rifiuti, giorno di scontri; Berlusconi contro l’Asìa
Tutti in piazza nel giorno di Berlusconi, cortei e proteste hanno paralizzato il centro. Il premier attacca l’azienda di igiene.
La quarta visita di Silvio Berlusconi a Napoli per l’emergenza rifiuti si è rivelata la più burrascosa. Anche se il premier non ha fatto mancare la sua celebre ironia, la giornata è stata ricca di tensioni e di scontri, questi ultimi quasi tutti verbali. Se si escludono alcuni piccoli tafferugli (qualche spintone) tra la polizia e gli immancabili disoccupati ben organizzati, infatti, per il resto tutte le proteste sono state pacifiche.
Capitolo a parte, ovviamente, per il lancio di tre bombolette da campeggio usate come ordigni rudimentali contro le forze dell’ordine che presidiano la cava di Chiaiano, un gesto da aspiranti camorristi che è stato stigmatizzato dai manifestanti dell’area nord. Gli stessi che ieri hanno pacificamente protestato bloccando il traffico con il ’soft walking’ (il continuo attraversamento sulle strisce pedonali).
‘Mi avete messo in discarica’. ‘Dagli e ridagli sono riusciti a mettermi in una discarica…’. La battuta del premier ha aperto la conferenza di ieri nel termovalorizzatore di Acerra. E al sindaco (Prc) della cittadina ha poi detto che lui ‘vuole convertire i comunisti’. Dal faceto al serio, Berlusconi ha chiarito: ‘Stiamo andando avanti verso la soluzione finale del problema’. Quindi, a Palazzo Salerno, si è complimentato coni tecnici ‘per il lavoro svolto fino ad oggi’.
‘La domenica se ne vanno al mare’. Dalle parole dolci ai rimproveri il passo, si sa, può esser breve. ‘C’è un fenomeno locale che non è più tollerabile ha detto i ‘signori dell’Asia’ la domenica vanno al mare e questo non deve più ripetersi’. Un duro attacco, dunque, alla società che si occupa della raccolta e della gestione dei rifiuti. Silvio Berlusconi che ha avuto anche un amichevole incontro con il governatore Bassolino ha poi attaccato le amministrazioni, ricordando che ‘nel Decreto è previsto il commissariamento dei Comuni che non adempiono alla raccolta differenziata’.
Fonte: Quotidiano City del 2 Luglio 2008





















