Blog di Napoli

30
Giu

Discarica al via ma a rischio stop

Posted By admin nella categoria Notizie.

Ieri l’ok definitivo per Chiaiano. Ma la commissione ambiente del Comune annuncia un esposto alla magistratura.
‘Presenteremo un esposto in Procura evidenziando tutti i motivi della inidoneità della discarica nella cava di Chiaiano’, così, ieri, il presidente della Commissione ambiente del Comune di Napoli Carlo Migliaccio. Che ha precisato: ‘Presenteremo tutte le nostre relazioni che attestano che quella discarica non si può fare anche perché c’è un parco di 500 appartamenti che sorge a meno di un chilometro dall’invaso’. Lo stesso Migliaccio ha anche riferito che altri rappresentanti di enti locali hanno preso contatto con il commissario europeo Dimas, con il quale si dovrebbero incontrare nei prossimi giorni. E sempre a proposito di Europa, ieri l’europarlamentare Monica Frassoni ha mostrato un documento della Commissione che boccerebbe il Decreto rifiuti del governo se fosse convertito in legge.
La cava della discordia. Scelta dall’ex commissario per l’emergenza rifiuti Gianni De Gennaro, confermata dal sottosegretario Guido Bertolaso, la discarica di Chiaiano dovrebbe accogliere 700mila tonnellate di rifiuti. Profonda 80 metri, la vecchia cava di tufo giallo è stata usata anche come poligono di tiro. Si trova un’area al confine tra Napoli e Marano non distante dalla zona ospedaliera (5 nosocomi).

Idoneità contestata. Le indagini svolte negli ultimi venti giorni dai tecnici dell’Arpac e da quelli nominati dai Comuni interessati hanno studiato permeabilità, franosità ecapienza.Unconfronto tecnico che ha diviso gli esperti.Pocoanalizzate invece le questioni di ordine economico e sociale, a cominciare dalle numerose attività agricole (a Chiaiano ci sono vaste coltivazioni di ciliegie per le quali è incorso l’iter per l’attribuzione dell’Igp). Infine, va ricordato che le cave rientrano nell’originale perimetrazione del Parco delle colline istituito dal Comune di Napoli per salvare uno degli ultimi grandi polmoni verdi rimasti in città.

Fonte: Quotidiano City del 23 Giugno 2008, articolo di Antonio E. Piedimonte

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