Blog di Napoli

28
Giu

Rifiuti, in Campania c’è il rischio colera

Posted By admin nella categoria Notizie.

Bossi e Calderoli dicono sì a Fitto e il fronte del Nord si spacca. Formigoni accetta, Galan prende tempo. Il pericolo focolai in un’informativa della Asl. Il premier in ansia: «Non si può continuare così».
Un’apertura inattesa che rischia di spaccare il fronte del Nord e lo stesso popolo di Pontida. Con la benedizione della nomenclatura del Carroccio ieri il Cdm ha detto sì alla possibilità che le altre regioni si facciano carico dell’emergenza rifiuti in Campania. Un cambio di fronte totale, quello del ministro delle Riforme Umberto Bossi, e del collega della Semplificazione normativa Roberto Calderoli, che ieri, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi hanno sviscerato i termini dell’accordo siglato con il ministro Fitto: «Gli è stato dato mandato di convocare la conferenza Stato-regioni per verificare la disponibilità di tutte le regioni di farsi carico, per un brevissimo periodo, di una quota parte dei rifiuti campani».
Secondo gli uomini della Lega Nord lombarda l’ok del Senatùr è arrivato alle 23.45 di giovedì nel corso di un vertice a tre Bossi-Berlusconi-La Russa. Intanto il sodalizio Veneto-Lombardia sulla linea dura contro la monnezza napoletana si spezza. Formigoni annuncia che la sua regione «è pronta a fare un gesto di solidarietà nei confronti della Campania» accogliendo 5-6 mila tonnellate di rifiuti da distribuire nei termovalorizzatori lombardi. Solidarietà lombarda? Forse, ma secondo assessore regionale al Territorio (Lega), Davide Boni a far scattare il sì della Lombardia è anche il fatto che «la situazione sanitaria in quella regione, aggravata dalle condizioni climatiche, potrebbe portare a una emergenza ben più grave di quella dei rifiuti».
L’emergenza nasce la possibilità che si sviluppino focolai di colera, come recita un’informativa che sarebbe arrivata «dall’Asl competente» alla Giunta: «Stante l’ondata di calore bianco in arrivo si possono facilmente sprigionare dei focolai di colera». Focolai che spaventano gli uomini del Pirellone, e in modo particolare l’assessore regionale al Turismo di An Pier Gianni Prosperini, secondo il quale «è meglio bloccare l’Aids in Africa che farlo arrivare in casa nostra». Questo sul fronte lombardo.

Su quello Veneto il governatore Galan prende tempo, deciderà fra 7 giorni dopo aver studiato le carte, mentre la Lega non molla. Aspetta il governatore del Piemonte, Mercedes Bresso. Attende la richiesta della disponibilità da parte del governo per farsi «una bella risata» e poi confrontarsi con gli amministratori del territorio.
Intanto martedì Berlusconi sarà di nuovo a Napoli. Il premier è «preoccupato» e non nasconde la rabbia per una situazione che non accenna a cambiare. «Abbiamo i rifiuti in mezzo alle strade ed ora andiamo incontro ad un’estate caldissima. Non possiamo proprio continuare così…». Per il Paese e per Napoli, così cara al presidente Napolitano, «città che ha purtroppo i suoi affanni…».

Fonte: Quotidiano Il Firenze 26 Giugno 2008

Leave a Reply