Caccia all’uomo a Secondigliano
Sabato nuovo agguato a Secondigliano, dove continua lo sterminio degli uomini del clan Di Lauro. Ferita gravemente una donna innocente. Raid anche a Ercolano.
Nel linguaggio della camorra si chiamano ‘morti che camminano’, ovvero persone che sono state condannate a morte. Uno di loro è Sergio De Lucia, un cognome che a Secondigliano un tempo faceva paura e oggi compassione. Erano fidi alleati del clan dei Di Lauro, poièvenuta la guerra e quella che tutti ricordano come ‘la grande infamità’, cioè il barbaro assassinio di Gelsomina Verde, la ragazza torturata, uccisa e data alle fiamme solo perché amica di uno Scissionista.
A compiere quell’immondo massacro fu lo zio, Ugo De Lucia, poi preso e condannato al carcere a vita. Da allora una implacabile vendetta semina la morte nei quartieri della periferia nord. Uno dopo l’altro sono stati colpiti Lucio De Lucia (ucciso), Ugo DeLucia (omonimo dell’ergastolano, che è rimasto invalido per le ferite riportate inunagguato) e, quindici giorni fa, il primo attentato contro l’uomo ferito l’altra sera. Era scampato miracolosamente allora, lo stesso è accaduto sabato: Sergio De Lucia è ancora vivo perché un’arma ha fatto cilecca. Una pistola non un fucile a canne mozze, come era sembrato in un primo momento si è inceppata subito, però dopo aver sparato contro una donna innocente, Carmela Arciella, 47 anni, la convivente dell’uomo che, colpita al volto, è ancora in fin di vita al ‘San Giovanni Bosco’.
I killer hanno provatoaucciderlo lo stesso, colpendolo con il calcio della pistola, ma De Lucia è riuscito a salvarsi. Ennesimo strascico della guerra di Scampia che continua a insanguinare le strade della città.
Altri raid: 3 feriti
Il bollettino del Far West napoletano ha fatto registrare altre sparatorie nel week end. Salvatore Portogallo, di 35 anni, con diversi precedenti di polizia, è stato ferito alle gambe a Melito. Agguato anche nel pieno centro di Ercolano : due sicari hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco in due diverse strade. Due le persone rimaste leggermente ferite, solo molta paura, per fortuna, tra i passanti.
Fonte: Quotidiano City del 25 Febbraio 2008





















