Blog di Napoli

31
Mag

Linea dura del premier sui rifiuti

Posted By admin nella categoria Notizie.

Berlusconi a Napoli ribadisce il pugno di ferro. Bertolaso: ai militari la gestione degli impianti cdr. «Si alla super Procura, l’emergenza si risolverà in tre anni». L’angoscia di Napolitano.
Sì alle discariche e alla linea dura per aprirle, sì alla ’super Procura’ sui reati ambientali, per risolvere l’emergenza rifiuti della Campania, attraverso una ‘road map’ che durerà almeno 3 anni. «Lo Stato farà fino in fondo lo Stato», dice Silvio Berlusconi, ieri a Napoli per la seconda volta in meno di due settimane. Lungo vertice in Prefettura coi ministri all’Interno e all’Ambiente, Roberto Maroni e Stefania Prestigiacomo; il sottosegretario all’emergenza, Guido Bertolaso; il commissario uscente, Gianni De Gennaro e tutti i rappresentanti degli enti locali campani.

Il quadro che il Consiglio dei ministri ha trovato dieci giorni fa è totalmente mutato, a causa dell’inchiesta giudiziaria che ha azzerato i vertici gestionali del commissariato Nu e degli impianti di smaltimento. In mattinata lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano aveva espresso tutti i suoi timori: «Sono molto angosciato, vivo questa situazione, come Capo dello Stato e come napoletano, con grande sgomento».
Ieri pomeriggio sull’inchiesta Berlusconi non ha ‘forzato’, ma evidente era il suo disappunto: «I giornali hanno parlato di un’inchiesta ad orologeria, uscita quattro mesi dopo la richiesta al Gup e il giorno prima dell’entrata in vigore del nostro decreto. Ci ha creato difficoltà e poteva demotivare persone che per fortuna lavorano con passione ed entusiasmo. Fortuna che Bertolaso è un uomo vero non si è fatto intimorire nè demotivare».
Quando si parla di ‘Super procura’, ovvero del provvedimento che stabilisce che il procuratore di Napoli abbia competenza esclusiva in materia ambientale in Campania, Berlusconi è netto: «Serve a evitare singoli interventi locali di magistrati locali che fermano il circuito positivo. Perché se si interrompe un solo anello del circuito si ritorna ai rifiuti per strada».
Dunque nessun dietrofront in tal senso, nonostante le proteste dei magistrati. Già, ma la gestione dello smaltimento, decapitata dai 2? arresti? È Bertolaso ad annunciare che gli impianti di produzione di combustibile da rifiuti (cdr) lasciati dalla società ‘Fibe’, verranno tutti affidati al Genio militare.
«Gli impianti cdr ora funzionano a pieno ritmo, ma forse avremo qualche problema nell’estate - dice - . Già oggi (ieri ndr.) sono stati al lavoro i militari per imparare a far funzionare gli impianti». Il fronte del no alle discariche, grande problema in particolare nell’apertura dei siti di Chiaiano e Serre è commentato con durezza dal ‘Cav.’: «Useremo la forza dello Stato, non consentiremo a nessuno di essere fermati». Nel mirino c’è Chiaiano, già teatro di scontri con la polizia. Sul caso il premier fa un passo in avanti: «Lì i nostri studi dicono che è possibile aprire la discarica».
Più cauto Bertolaso: «Vedremo i rilievi in corso cosa ci diranno». Ma tanto basta per scatenare l’ira dei manifestanti: domenica nuova manifestazione, ma già ieri notte la tensione è salita, al presidio dell’area Nord di Napoli. Tuttavia Berlusconi va avanti. E annuncia: «Tornerç ogni settimana, finquando la situazione non sarà risolta».

Ancora roghi e Cdr a rilento a Benevento è lutto cittadino
Decine di segnalazioni nella notte per l’emergenza roghi, a Napoli e in provincia, mentre i Cdr lavorano a rilento. Il bollettino dei rifiuti a Napoli conta circa 40 interventi notturni dei vigili del Fuoco e altri 10 in mattinata.
Intanto, rallentano i Cdr: la Fibe, che ha deciso di ritirarsi dalla gestione dello smaltimento dei rifiuti, reagisce così alla inchiesta giudiziaria in corso. Oggi, secondo l’Asia, in strada a Napoli ci sono duecento tonnellate di rifiuti.
Anche a Benevento il fronte è caldo. Il comitato civico di Sant’Arcangelo Trimonte ha decretato per oggi ‘il lutto cittadino invitando la popolazione locale a vestirsi di nero’.
Negozi, imprese, agricoltori e cittadini, fermeranno le loro attività dalle ore 12 alle ore 12,30 per protesta e per ricordare i tanti, troppi, malati di tumore della zona. «Al nostro popolo ha già dato - denunciano dal comitato - abbiamo ospitato ben due discariche inquinate da rifiuti tossici».

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 31 Maggio 2008, articolo di Ciro Pellegrino

Leave a Reply