Rifiuti: 35mila tonnellate, Chiaiano non si arrende
Ieri l’incontro del sottosegretario con i sindaci. A Chiaiano cresce il fronte della rivolta. Ieri nelle strade ancora 35mila tonnellate di rifiuti.
Se Napoli appare in condizioni accettabili (l’altra notte però ci sono stati nuovi roghi di spazzatura anche in centro), molte sono le aree di grande sofferenza che si segnalano soprattutto nell’hinterland e in provincia di Caserta. Il Commissariato straordinario per l’emergenza rifiuti continua dunque il pressing per recuperare una condizione di normalità, in modo da poter affrontare al meglio la prossima crisi.
Tra le zone più in difficoltà: Casoria, Boscoreale, Pozzuoli, Maddaloni e Marcianise. Secondo le previsioni dell’Asìa, la società di igiene urbana, la città potrebbe presto ritornare alla normalità, ieri c’erano oltre 600 tonnellate di immondizia per strada ma se non si verificheranno nuovi intoppi nel ciclo, tra oggi e domani ci potrebbe essere il completo abbattimento delle giacenze.
Noi non ci arrendiamo
Dai sacchetti agli sversatoi. Ieri è stata una giornata di attesa per i napoletani impegnati ad impedire che venga allestita una mega discarica nella Selva di Chiaiano, il parco verde che comprende la collina dei Camaldoli (una delle poche aree verdi di Napoli,ameno diunchilometro dai principali ospedali (compresi il Monaldi e il Cotugno). Provati dalle violenze dei giorni scorsi,imanifestanti non hanno abbassato la testa: ‘Noi non ci arrendiamo’, hanno ribadito ieri.
Sulle barricate
Mostrano alle telecamere i segni delle percosse, ma non fanno entrare i giornalisti nel ‘bunker’ che difende la strada che porta alla cava. I manifestanti non si fidano di nessuno, dei loro rappresentanti istituzionali (Iervolino e Bassolino sono in cima alla lista) come dei mass media: ‘Fate vedere e scrivete solo quello che fa comodo a chi ha il potere’, l’accusa più ripetuta. Ma non hanno paura: ‘Noi siamo qui, a difendere la nostra terra’.
Fonte: Quotidiano City del 25 Maggio 2008





















