Blog di Napoli

21
Apr

Catturato ‘o Scellone, duro colpo alla camorra

Posted By admin nella categoria Cronaca.

Durissimo colpo alla camorra cittadina: ieri è stato catturato il boss Ciro Mazzarella, capo dello storico clan che regna nei quartieri del centro.
Una serie di vittorie senza precedenti. Lo Stato ha assestato ieri un nuovo, durissimo colpo alla camorra napoletana. Dopo l’arresto di Edoardo Contini (’o romano), Vincenzo Licciardi (’o chiatto) e Nunzio Di Lauro, negli ultimi quattro mesi, ieri è stato ammanettato Ciro Mazzarella, 68 anni, noto come ‘o Scellone, capo storico dell’omonimoclan.

Preso in via Solitaria
La cattura del boss, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Napoli, è stata eseguita dagli agenti del commissariato ‘S. Ferdinando’. I poliziotti hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione in via Solitaria, abitata da una pregiudicata del Pallonetto di Santa Lucia, sorprendendo l’anziano boss in compagnia di altri uomini. Nei confronti di Mazzarella la Procura di Napoli ha emesso provvedimento di carcerazione: deve espiare una pena di 6 anni per reati di associazione a delinquere e violazione delle leggi doganali. Con l’arresto del vecchio padrino, il clan Mazzarella perde definitivamente la sua leadership nei quartieri del centro e dell’area orientale, aprendo così nuovi scenari nell’universo camorristico partenopeo.

Vittime innocenti: le condanne
Sempre sul fronte dei clan, ieri la Cassazione ha condannato a 20 anni Salvatore Giuliano, l’uomo che nel marzo 2004 uccise la 14enne Annalisa Durante durante una sparatoria al Forcella. La Suprema Corte ha accolto la richiesta di aumento di pena (condannato a 18 anni dalla Corte d’Assise d’appello). La Cassazione, inoltre, ha confermato l’ergastolo per Ugo De Lucia, mettendo la parola fine su uno degli omicidi più barbari della pur sanguinosa guerra di Scampia. Il criminale, infatti, torturò, uccise e bruciò la 20enne Gelsomina Verde, perché era amica di un ragazzo legato agli Scissionisti. Una delle tante vittime innocenti dei conflitti tra clan in città.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 17 Aprile 2008

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