Agguati nell’area nord, un morto e un ferito
Un morto e un ferito pausa si è tornato a sparare in città. Due agguati, bilancio: un morto e un ferito. Dall’inizio dell’anno le vittime sono 25.
Gli inquirenti, in modo informale, lo hanno definito ’scissionista autonomo’. E forse proprio l’autonomia ne ha decretato la condanna a morte. Salvatore Cipolletta, 36 anni, è stato massacrato ieri pomeriggio in una palazzina di via Labriola, all’interno del lotto ‘G’, con tre colpi di pistola alla testa. Nessuna traccia dei killer. L’uomo, che aveva precedenti per rapina e spaccio di stupefacenti, secondo le prime indiscrezioni, vendeva droga e sarebbe stato ‘punito’ perché voleva allargare il suo raggio d’azione.
Trentenne ferito
Il secondo agguato è scattato a poche ore di distanza ed ha coinvolto un altro abitante di Scampia: Giovanni Gabriele, 30 anni. L’uomo già noto alle forze dell’ordine è stato ferito a Melito, a pochi chilometri dalla ‘167′, con diversi colpi di pistola alla schiena. È stato ricoverato all’ospedale ‘Bosco’, è grave ma non in pericolo di vita.
Gli scenari dell’area nord
Rimane da capire se i raid di ieri possano avere un legame con il terremoto scatenato dalle dichiarazioni di un pentito eccellente: Maurizio Prestieri, per anni legato ai Di Lauro. L’uomo, infatti, sta facendo rivelazioni sensazionali (come quelle sulle tangenti sull’abbattimento delle Vele), che potrebbero riaccendere vecchi focolai e scatenare nuovi regolamenti di conti.
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 15 Aprile





















