Killer in azione 2 morti ed un ferito
Nervosismo nei clan dell’hinterland, due agguati in meno di 24 ore. Bilancio due morti e un giovane incensurato ferito.
Niente villeggiatura per i killer della camorra: si spara anche in piena estate. Mentre le grandi famiglie cittadine sono ancora nel marasma dopo l’ondata di arresti eccellenti degli ultimi mesi, nell’area metropolitana, invece, siègià ripreso a sparare e a uccidere con regolarità. Si tratta perlopiù di intimidazioni e regolamenti di conti: ‘teste calde’ da tenere a bada, ‘cani sciolti’ da punire. Oppure di ’segnali’, ovvero uccisioni strategiche destinate a lanciare messaggi su assetti territoriali e alleanze. E si muovono in questi ambiti le indagini della polizia sull’omicidio di Giovanni Buonocore, il 41enne netturbino ucciso a colpi di pistola da due sicari l’altra sera in un affollato bar di Portici. E gli investigatori guardano innanzitutto al potente clan Vollaro, che regna proprio nel comune vesuviano.
Sparatoria al Parco Verde. L’ultimo agguato è scattato ieri mattina in una zona ad alta densità camorristica, il tristemente noto ‘Parco verde’ di Caivano, nell’hinterland settentrionale. Il bilancio è di un morto e un ferito grave. A terra è rimasto il 39enne Vincenzo Sinno, che aveva precedenti per drogaeestorsioni ed era legato al clan Pezzella; colpito anche un 22enne incensurato, Vincenzo Valentini, che era in auto con lui. Il rione un’autentica roccaforte criminale nell’area nord è stato più volte oggetto di blitz.
Mazzarella alla sbarra. Dalla cronaca nera a quella giudiziaria: due secoli di carcere, è la somma delle richieste di pena (tra i 7 e 20 anni) che il pm antimafia Luigi Alberto Cannavale ha chiesto per 15 esponenti del clan Mazzarella accusati di associazione mafiosa e traffico di droga. La pena più alta è stata chiesta per Roberto Mazzarella nipote del boss Vincenzo e per il latitante Ciro Figaro, Clemente Amodio e Antonio Formicola. Dopo gli ultimi arresti, il clan che un tempo dominava su gran parte della città è sempre più in rotta.
Fonte: Quotidiano City del 18 Luglio 2008





















