Caccia a ‘Khomeini’ ex killer della camorra
Ha ucciso ancora e lo cercano innanzitutto in Campania, ma sinora di Michelangelo D’Agostino nessuna traccia. Una vita da criminale.
Una vita criminale spiegata da due soprannomi: ‘Khomeini’ eil ‘Killer dei cento giorni’ (per i ben 15 omicidi in soli tre mesi). Michelangelo D’Agostino, 53anni, accusato di aver uccisoduegiorni fa Mario Pagliari, 64 anni, il titolare di uno stabilimento balneare in un parco pubblico di Pescara, non è noto soltanto per essere stato un affiliato alla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo. Nel suo passato il pentimento, dopo una serie di omicidi e rapine, e le infami accuse rivolte al presentatore televisivo Enzo Tortora. Nell’ottobre del ‘97, quando da collaboratore di giustizia in regime di semilibertà fu inviato in Piemonte, portò a termine due rapine in rapida successione.
Inseguito dai carabinieri, iniziò una folle corsa per le strade di Torino fino ad andare a schiantarsi controunsemaforo alla periferia della città. Mamma e bimba in ostaggio In quell’occasione D’Agostino, da autentico criminale, dopo aver sparato contro i carabinieri prese in ostaggio tre persone, tra cui una donna che spingeva la carrozzina con il figlioletto. Alla fine si arrese, ma solo dopo essere stato ferito con due colpi di pistola.
Libero per una licenza. Nonostante il suo curriculum, la sempre generosa giustizia italiana lo ha rimesso in circolazione grazie adunalicenza lavorativa ottenuta in virtù diun contratto a tempo determinato con una cooperativa. Due, al momento, le ipotesi per l’omicidio dell’anziano. Uno screzio nato per il suo lavoro nel parco o una controversia sulla nomina del nuovo presidente del circolo anziani della zona, alla quale Pagliari avrebbe preso parte, difendendo uno degli interessati. In ogni caso, quelli che nel linguaggio giudiziario si chiamano futili motivi.
Futili ma sufficienti a scatenare una belva assassina. Ieri Mario Pagliari sarebbe diventato nonno per la prima volta: è nato il primogenito del figlio Alessandro.
Fonte: Quotidiano City dell’8 Luglio 2008





















