Assalto a coppia in auto un morto nel Napoletano
Si era appartato in auto con un’amica in una strada isolata di Castellammare di Stabia, nel Napoletano. Verso le due di notte Raffaele Gargiulo ha visto due persone armate avvicinarsi minacciose, e ha subito messo in moto la sua Renault Clio cercando di sfuggire ai rapinatori.
Tentativo vano. L’uomo, 38 anni, è stato colpito da un proiettile sotto l’ascella e ha perso il controllo dell’auto, che è finita in un fosso profondo circa tre metri. A salvare la donna che era con lui, una ragazza sulla trentina di Castellammare, sarebbero stati due alberi che hanno attutito la caduta del mezzo nella scarpata.
I due rapinatori sono subito fuggiti lasciando un’unica traccia, un bossolo di proiettile calibro 7,65. Via Quisisana, il luogo dell’omicidio, è la strada che da Castellammare porta al Monte Faito. La zona, ricca di vegetazione e praticamente disabitata, è una delle mete preferite dalle coppiette. E infatti poco prima, non lontano dal luogo dell’omicidio, erano state rapinate altri quattro giovani. Magro il bottino: telefoni cellulari e piccole somme di denaro. La polizia crede che gli aggressori delle due coppie siano gli stessi che hanno ucciso Gargiulo.
Pochi gli indizi nelle mani degli agenti dopo le testimonianze dei quattro findanzati: sembra che solo uno dei due avesse il volto coperto da un passamontagna e impugnasse una pistola. Ma la polizia sta vagliando anche un’altra ipotesi circa la dinamica dell’omicidio. Forse i rapinatori avevano puntato la macchina della ragazza che si era appartata con Gargiulo, parcheggiata qualche metro più avanti della Clio. L’uomo, accortosi del tentativo di furto, potrebbe aver acceso la sua auto (per avvicinarsi o per scappare) richiamando l’attenzione dei due malviventi.
La salma di Raffaele, nel frattempo, è stata trasportata all’obitorio per l’autopsia. Gargiulo abitava a Lettere, era sposato e lascia due figlie di 122 e 10 anni. Aveva festeggiato il compleanno solo cinque giorni fa e possedeva un piccolo deposito di prodotti alimentari che distribuiva porta a porta ai negozianti della zona. «Una persona perbene, un uomo onesto, amante del suo lavoro», ripetono in coro parenti e amici. «Amava la famiglia e per nessuna ragione avrebbe meritato una morte così crudele», dice Francesco, uno dei cugini.
Sul fatto sta indagando il pm Paolo Calabria, della Procura di Torre Annunziata. L’ipotesi più probabile è chiaramente quella della rapina, ma al momento non si escludono altre piste. Gli inquirenti hanno già ascoltato alcuni noti pregiudicati della zona e la ragazza che era in macchina con Gargiulo.
Il sindaco di Castellammare ha inviato le condoglianze alla famiglia dell’uomo, rinnovando l’impegno a risanare una zona già teatro in passato di furti e aggressioni.
Fonte Quotidiano Il Firenze del 9 Luglio 2008





















