Agnano e Chiaiano proteste e blocchi
Cresce la protesta contro la scelta di Agnano per il nuovo inceneritore; ieri blocco in tangenziale dei manifestanti di Chiaiano.
Il Comune difende la sua decisione e aspetta chei tecnici si pronuncino, ma la scelta di Agnano sembra non piacere a nessuno, a cominciare dai consiglieri della maggioranza (e soprattutto del Pd, il partito del sindaco). In prima fila, ovviamente, gli abitanti dei quartieri coinvolti (Bagnoli e Fuorigrotta) e della confinante Pozzuoli.
Ieri si è tenuto il consiglio della X Municipalità sulla questione e oltre un centinaio di cittadini ha partecipato alla riunione. I Comitati hanno chiesto alla Municipalità di rigettare la scelta della Iervolino, avviare una raccolta differenziata porta a porta, dichiarare il consiglio in assemblea permanente e indire una giornata di lotta con scioperi, serrate e manifestazione popolare. Per oggi è previsto un analogo incontro al comune di Pozzuoli.
Tangenziale paralizzata. Ieri, proprio mentre si apriva la discarica di Sant’Arcangelo (nel Sannio) e si chiudeva quella di Serre (nel Salernitano), i cittadini dell’area nord inauguravano una nuova forma di protestacontro la discarica: un corteo di 139 automobili a passo d’uomo sulla tangenziale. Un preciso numero di vetture perché tanti sarebbero i camion che dovrebbero attraversare questa parte della città per raggiungere la cava di Chiaiano, così damostrare le conseguenze sulla circolazione cittadina (peraltro già normalmente terremotata).
Berlusconi: pugno di ferro. Ieri il premier Berlusconi è tornato sulla questione discariche in Campania ed ha ripetuto un concetto già espresso: ‘Non si può consentire a nessuna minoranza a occupare ferrovie e autostrade: lo Stato difenderà la legalità usando la forza con l’esercito’. La linea della fermezza ha scatenato dure reazioni nel mondo politico ma in Campania ha trovato vasti consensi in larghe parti dell’opposizione.
Allarme tumori in Campania. Ogni giorno in Campania nove persone si ammalano di tumore del polmone. Un killer che non perdona e che qui assume un volto ancora più drammatico: il cancro aumenta sia tra gli uomini che tra le donne, al contrario di ciò che avviene in quasi tutte le regioni italiane dove si registra un calo tra gli uomini. A dirlo, ieri, Cesare Gridelli, che da oggi presiederà la prima Conferenza italiana di oncologia toracica (Ciot). L’aumento del tumore del polmone è strettamente legato al fumo di sigaretta: in Campania 27 persone su cento fumano. Ma si registra anche un misterioso e inquietante aumento di donne ammalate che non hanno mai fumato (da 314 a 600, l’anno scorso).
Fonte: Quotidiano City del 23 Giugno 2008





















