Blog di Napoli

16
Mag

Spranghe e molotov, caccia ai roma Ponticelli

Posted By admin nella categoria Cronaca.

Assalto ai campi rom con spranghe, bastoni e bottiglie incendiarie. Baracche in fiamme, terrore tra le famiglie rom. I giorni dell’ira. E’ drammaticamente esplosa la rabbia popolare, ieri, nei quartieri dell’area orientale. La collera dei cittadini esasperati si è tramutata in una sorta di drammatica caccia all’uomo che solo la massiccia presenza di forze dell’ordine ha impedito si trasformasse in tragedia. In particolare a Ponticelli il quartiere dove sabato scorso una ragazza rom avrebbe tentato di rapire una bimba di sei mesi nella sua casa per tutta la giornata la tensione è stata altissima, con proteste, blocchi stradali e assalti ai campi.
Il clima, già rovente, si ulteriormente acceso per la presenza delle telecamere di telegiornali e programmi tv. La gravità della situazione ha reso necessario anche l’intervento di un elicottero della polizia, che ha volteggiato a lungosull’ex quartiere operaio, degradato cometutte le periferie della città.

Campi bruciati
Gli episodi più gravi l’altra notte, con il lancio di molotov contro i campi di via Argine, che hanno bruciato alcune baracche. In uno degli accampamenti dormiva una famiglia con due bambini che è riuscita a mettersi in salvo. Un altro assalto si è registrato in un campo di via Dorando Pietri, anche qui baracche in fiamme. Sempre più esasperati, i cittadini puntano il dito sulla Municipalità e sul Comune di Napoli, indicandoli come responsabili della presenza di campi illegali, peraltro fonte di gravi rischi sanitariancheper gli stessi rom.

Fermata la minorenne
Il gip del Tribunale per i minorenni, Anna Cappelli, ha convalidato il fermo della nomade sedicenne accusata di aver tentato di rapire una bimbadi sei mesi, l’episodio che ha scatenato la rivolta contro i nomadi o, per dirla con le parole dei manifestanti, ‘la goccia che ha fatto traboccare il vaso’. E che il vaso pieno sia traboccato ormai lo riconoscono anche quelli che sino ad ieri difendevano ’senza se e senza ma’ la presenza incontrollata dei nomadi.

Fonte: Quotidiano City del 14 Maggio 2008

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