Blog di Napoli

7
Mag

Agguato: un morto e ferito un passante

Posted By admin nella categoria Cronaca.

Si torna sparare nelle strade della città. Ucciso un uomo legato ai clan, ferito un passante. Il raid in pieno giorno tra la folla.
Riprende il crepitio delle armi da fuoco nelle strade della città. Ieri pomeriggio nuovo agguato nei quartieri dell’area nord. La sparatoria in via Regina Margherita, una traversa dell’affollato Corso Secondigliano. Nel mirino dei killer forse due, scappati su uno scooter c’era Pasquale Salomone, 45 anni, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto dai carabinieri vicino al potente clan Licciardi, che è morto poco dopo all’ospedale San Giovanni Bosco, dove era stato trasportato per le gravi ferite riportate nell’agguato.
Ma nella traiettoria dei proiettili è finito anche un innocente: Carmine Cangiano, un operaio di 32 anni, che si trovava a passare da quelli parti insieme al fratello, rimasto illeso. Ma le vittime innocenti avrebbero potuto essere anche di più: il raid, infatti, è scattato a pochi passi da una salumeria e altri negozi.

Un clan nella bufera
Noto con il soprannome di ‘Linuccio’, l’uomo assassinato è ritenuto un elemento di spicco del clan Licciardi, la cosca fondata da Gennaro, noto come ‘a Scigna, morto per una setticemia nel 1994. A capo della potente Alleanza di Secondigliano il cartello di clan dell’area nord la famiglia Licciardi è stata duramente colpita dall’arresto di Vincenzo, lo scorso febbraio.

Nuovi assetti criminali
Dopo l’arresto del capoclan, il clan Licciardi è entrato in una fase di transizione che lo ha reso vulnerabile. Stessa sorte per altri grandi gruppi criminali della città, duramente indeboliti da arresti eccellenti e omicidi, come nel caso dei Mazzarella, l’altra potente famiglia che è stata a lungo egemone (in un’altra zona) ed ora appare in sempre maggiori difficoltà. La situazione secondo gli esperti appare molto ‘fluida’ e, soprattutto nell’area nord, questo crea nuovi conflitti, piccoli e grandi, legati sia al cosiddetto ‘assestamento’ sia al proliferare di ‘cani sciolti’ e nuovi gruppi.

Fonte: Quotidiano City del 7 Maggio 2008

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